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Portogallo

Placìnes
Dalla verde pianura del Ribatejo agli estesi campi di grano dell’Alentejo si nasconde un vasto patrimonio artistico immerso in un paesaggio ancora incontaminato.Il nord-ovest della regione è dominato dalla vista di fertili campi dove si allevano il cavallo lusitano e le mandrie.Particolarmente popolari in questa regione sono le corride nelle quali vengono utilizzati oltre ai tori da combattimento anche i cavalli di razza.A nord-ovest invece si estendono le località che costituiscono la cosidetta “ota dos Castelos”, dove fortezze dell’ordine templare, cui il paese fu dato in dominio dopo la reconquista del XII sec., sovrastano gli abitati lungo la linea storica di difesa contro i mori.Verso sud il paesaggio diventa più pianeggiante, più caldo e più solitario caratterizzato dalla coltura delle querce da sughero.Portalegre È una città fortezza con antiche case signorili a testimonianza di un periodo di prosperità che ebbe inizio nel XVI sec.Ancora oggi le vecchie mura e le torri della fortezza sono conservate nel loro splendore originario.La Cattedrale, un bell’edificio rinascimentale, sovrasta il colle prospicente la fortezza.Il centro storico di Portalegre si sviluppa in stradine tra due colline. Al di sotto del castello c’è l’antica mouraria, il quartiere arabo, con strtti vicoletti e case con giardini interni freschi e rigogliosi.La Portalegre moderna si estende verso il basso. L’Avenida da Libertade è centro e parco della città.Una curiosità: al centro del parco vi è una pianta di banano vecchia di 150 anni, la cui corona ha un perimetro di 100 metri.

Beja era la romana Pax Julia, caratterizzata da una fortezza merlata duecentesca e dal Castello costruito da re Dinis I su resti romani, la cui torre di 40 metri è la più alta del Portogallo.In Rua dos Marcadores si trova una bella finestra manuelina e la chiesa gotica di Santa Maria.L’ex monastero delle francescane, divenuto oggi pousada, conserva intatti il refettorio, il chiostro e la cappella gotica. Il monastero di N. S. da Conceição, fondato nel 1459, è diventato nel 1927 museo regionale. L’edificio è un esempio interessante di architettura manuelina, decorato con maioliche cinquecentesche nel chiostro e nella sala dei capitoli; custodisce esempi di arte popolare, arredi, mosaici romani e una splendida collezione di azulejos.La Capela de Santo Amaro, di impianto romanico a tre navate, è un distaccamento del museo e conserva reperti dell’epoca dei visigoti.Museou Rainha Leonor e Santo Amaro: dalle 9.45 alle 13 e dalle 14 alle 17.15, chiuso il lunedì e i festivi. Il castello è aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Evora era la città romana Liberalitas Julia, oggi con i suoi 50 mila abitanti è la città più importante tra il Tejo e l’Algarve.Sede episcopale dei visigoti, centro commerciale dei Mori e sede della corte nel XVI sec., è oggi capoluogo della provincia dell’Alentejo, centro di snodo tra il Portogallo del nord e quello del sud, e tra Spagna e Portogallo. Il nucleo storico all’interno delle mura cittadine del XIV sec. comprende la città vecchia, più antica, l’antico quadrilatero romano e la città dell’inizio del medioevo: tutto il centro è stato dichiarato nel 1986 patrimonio mondiale dall’UNESCO per l’importanza storica.La cattedrale è la più grande del Portogallo; l’interno impressiona per la sua ampiezza e la sua quiete.In alto nella città vecchia, l’acropoli, come la chiamano gli evoresi, nel vecchio palazzo vescovile “il Museu de Evora”, nel quale sono esposti importanti opere di epoca gotica e rinascimentale.Al margine occidentale del giro della città vecchia si trova la Piazza Giraldo, con la chiesa di Santo Antão ed una fontana marmorea del XVI sec., che costituisce oggi il centro della città.Nel punto più alto della città si trovano i resti di un tempio del III sec., un mattatoio del XIX sec., il monastero manuelino di Loios, l’università dei gesuiti del XVI sec., rifondata nel 1945 come centro statale di studi universitari, e la cattedrale.
Santarèm è la città principale del Ribatejo con una vista bellissima sul fiume Tago. Esiste una leggenda che fa risalire l’origine del nome Santarém alle vicende della Santa Irene.
La vergine Irene fece il voto di entrare in convento ma venne violentata dal suo precettore.
Quando suo padre si accorse che era incinta fece decapitare e gettare nel fiume la fanciulla.La salma venne trasportata dalle acque a Santarém che da quel giorno in poi prese il nome della sfortunata Irene.Per salire dal fiume fino a Santarem c’è un’unica strada, stretta e piccola, che conduce al centro cittadino non ancora chiuso alle auto ma praticamente impossibile da percorrere a causa del traffico e della confusione.È consigliabile perciò parcheggiare l’auto al margine della città vecchia, presso il mercato coperto, bellissimo edificio ornato da piastrelle con figure di colore azzurro acceso che descrivono la vita tipica del Ribatejo.La città ha un centro storico vivace, colmo di vecchi negozietti dove è ancora possibile trovare oggetti la cui esistenza sembrava scomparsa. Vi sono almeno una decina di chiese che vale la pena di visitare tra cui la chiesa del Santissimo Miracle di stile rinascimentale, alla quale è legata un’antica leggenda e una festa popolare. Chiese di Santa Clara, Marvila, S. Nicolas, Misericordia, Graça.Museo Archeologico in São João Aporão: 9-12.30 e 14-18, chiuso lunedì e festivi.

Azzorre

Sono nove le isole che formano l’arcipelago delle Azzorre, a metà tra l’America del Nord e l’Europa. Si tratta di un arcipelago montuoso di origine vulcanica che si estende per una lunghezza di circa 600 km al centro dell’Atlantico, da nord ovest a sud est, e costituisce una regione autonoma della Repubblica Portoghese, così come portoghese è la popolazione che vi abita. Per cinquecento anni le Azzorre sono rimaste quasi completamente incontaminate e oggi offrono un clima temperato e una vita tranquilla a quanti desiderano fuggire dai ritmi frenetici del vivere moderno. São Miguel è l’isola principale e la più popolata, il capoluogo è Ponta Delgada, città dal vasto patrimonio artistico. Ha un aspetto suggestivo, con ampi pascoli e laghi pittoreschi, come la Caldeira das Sete Cidades, la Lagoa do Fogo e il Vale das Furnas. All’interno, il parco di Terra Nostra, dove si confondono i fiori tropicali e quelli dei paesi freddi. La capitale è Ponta Delgada, città dal vasto patrimonio artistico e brulicante di vita. Terceira è la seconda isola per importanza. Il centro storico di Angra do Heroismo, capoluogo dell’isola, è patrimonio dell’umanità. Qui, i galeoni carichi di spezie, di oro e argento provenienti dall’Oriente e dall’America attraccavano nei porti, dove le stradine rettilinee, i vivaci colori delle case e un ritmo di vita rilassato ci riportano indietro di qualche secolo. Santa Maria è l’isola più vicina al continente, punteggiata di pittoreschi mulini a vento. Il litorale offre incantevoli spiagge sabbiose attrezzate per gli sport nautici. Pico deve il suo nome al cono vulcanico di 2351m che sovrasta l’isola. Fino quasi alla fine del XIX secolo, le baleniere americane arrivavano a Pico per la caccia al capidoglio e per ingaggiare i fiocinieri, abituati a cacciare su affusolate canoe a remi. Oggi Pico recupera la tradizione baleniera in forma pacifica con due musei dedicati ai giganti del mare e con gite turistiche al largo della costa per osservarli da vicino. Faial Horta è la località più importante dell’isola e possiede un porto turistico cosmopolita. Qui si possono ammirare gli azulejos e le decorazioni dorate delle chiese, oltre ai parchi e alle riserve naturali di Caldeira e Capelinhos, le grotte di Costa da Feteira e il belvedere di Monte da Guia.São Jorge è un’isola di forma allungata, attraversata da una cordigliera dove, dal Pico de Esperança (1053m) si può godere di una bella vista panoramica. È il luogo ideale per rilassanti passeggiate lungo i sentieri degli agricoltori che coltivano ‘fajas’ e pascolano mucche pezzate. Graciosa è una piccola isola con una clima eccezionalmente mite. Percorrere Graciosa è passeggiare tra le scacchiere verdi delle viti reclinate sulle pareti di lava dei ‘currais’, oppure ammirare la vegetazione rigogliosa di Caldeira, dove l’antro di Enxofre permette di entrare in un vulcano ormai inattivo, percorso da una laguna sotterranea. Flores ha una vegetazione lussureggiante dai molti fiori, come quella che circonda le Lagoas, sette laghi di origine vulcanica. Santa Cruz è il paese principale, con le sue case signorili, riccamente decorate. Corvo è caratterizzata da un paesaggio montuoso, molto particolare, che l’isolamento ha preservato nella sua semplicità.

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