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Nepal

Il Paese

Il Nepal è un paese allungato in senso NE-SE, confina con il Tibet a nord e l’India nelle altre direzioni. Il paese può essere geograficamente diviso in cinque zone: il Terai, il Siwaliks, il Mahabharat Lekh, il Pahar e l’Himalaia. La maggior parte del paese si sviluppa lungo il versante meridionale dell’Himalaia estendendosi in basso fino alle pianure del Gange. L’area collinosa centrale è attraversata da Lower Himalayas dove sono 8 delle più alte montagne del mondo compreso il Monte Everest. La fauna selvatica in Nepal comprende leopardi, tigri, gaur, elefanti indiani, gaviali, bufali d’acqua e cervi pomellati.Il Nepal ha una superficie di 147.181 kmq ed è il paese al mondo che vede i maggiori dislivelli: dai 100 m s.l.m. nella pianura del Terai agli 8844 m dell’Everest, montagna più alta della terra.Il territorio è piuttosto antico; ha cominciato a formarsi circa 60 milioni di anni fa in conseguenza della deriva dei continenti. L’avanzamento della placca indo-australiana contro quella euroasiatica ha determinato la curvatura e l’innalzamento della crosta terrestre ai margini di placca e la formazione di catene montuose. Dove prima era presente un oceano oggi ci sono le montagne più alte della terra, e questo è evidenziato geologicamente dalla presenza di crosta oceanica in mezzo a crosta continentale nelle zone oggi tra il Tibet e il Nepal.Nel Nepal sono presenti tre regioni geografiche e climatiche: le pianure alluvionali del Terai, al confine con l’India, dove il clima monsonico e la fertilità del terreno determinano un’alta densità di popolazione, le catene montuose e le ampie vallate che si sviluppano all’interno. La diversità tra le regioni permette lo sviluppo di ambienti completamente diversi tra loro, in poche centinaia di km si passa dalle foreste tropicali alle vallate alpine e ai ghiacciai perenni, questa diversità ambientale permette la presenza nel paese di un incredibile numero di specie vegetali ed animali.Il Nepal è una monarchia costituzionale, con un’organizzazione multipartitica in cui il Re è garante della costituzione. I 205 membri del parlamento sono eletti a suffragio universale ogni 5 anni secondo un sistema maggioritario.Le condizioni democratiche della politica nepalese sono abbastanza recenti e risalgono al 1990, quando l’ondata di protesta popolare chiamata Jana Andolan obbligò il Re, dopo diversi scontri, ad abbandonare la precedente politica basata su un potere quasi assoluto della monarchia e promulgare l’attuale costituzione. Recentemente, dopo l’assassinio della famiglia reale e la salita al potere del fratello del Re la tensione politica è salita considerevolmente.Il Nepal è uno dei paesi più poveri del mondo ed attualmente ancora oltre il 90% della popolazione vive di una agricoltura di sussistenza. Non esiste una diffusa sottonutrizione e la maggior parte della gente riesce a produrre il necessario per mangiare. La coltura più utilizzata è il riso, che si trova dal Terai fino a quote di 3000 m nell’Himalaia, dove è possibile vedere i caratteristici terrazzi. L’agricoltura è talvolta integrata all’allevamento, ma i risultati non sono ottimi per la scarsità di foraggio durante il periodo invernale. L’unica industria di successo è quella dei tappeti tibetani, iniziata negli anni ’60 quando l’invasione del Tibet da parte della Cina, ha fatto del Nepal la sede del comitato internazionale di aiuto ai rifugiati tibetani. In forte incremento è il turismo che per molte persone rappresenta oggi l’unica fonte di guadagno. La situazione non è delle migliori, quasi la metà delle entrate statali proviene da aiuti internazionali e prestiti, inoltre il continuo aumento della popolazione pone grossi dubbi sulle prospettive future.Il Nepal è un crocevia di razze completamente diverse, punto d’incontro tra popolazioni tibetano-birmane e indo-europee. Nel Terai ai confini con l’india i caratteri somatici sono tipicamente indiani, la cultura è originaria delle pianure del Gange ed osserva i dettami ortodossi dell’hinduismo con stretta suddivisione sociale in caste. Nel Terai interno vi è una preponderanza di Tharu (popolazione mongolica la cui presenza qui non è stata ancora chiarita) con credenze animistiche miste all’hinduismo. Nell’area centrale e in particolare nella Valle di Katmandu l’etnia più numerosa è quella dei Newari, la cui provenienza è ancor oggi incerta. Hanno caratteristiche somatiche miste con prevalenza indo-europee, la cultura è hinduista, ma con influenze buddiste molto forti. Le popolazioni himalaiane sono di origine tibetano-birmanica, generalmente di cultura buddista. Tra i gruppi etnici più importanti i Tamang, Sherpa,Thakali e Tibetani.

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