Capo Verde
Il Paese
L’arcipelago di Cabo Verde si trova nell’ Oceano Atlantico 450 Km al largo delle coste senegalesi,costituito da dieci isole e ottoisolotti. Di origine vulcanica, situato tra i paralleli 15 e 17 di latitudine nord, Cabo Verde attrae per i suoi accentuati contrasti tra le sei isole piú occidentali caratterizzate da rilievi accidentati e le altre tre isole dalle lunghe distese sabbiose.comprende dieci isole maggiori delle quali nove abitate e cinque minori di origine vulcanica suddivisi in Barlavento a nord Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia, Ilheu Branco, Ilheu Raso, São Nicolau, Sal e Boa Vista e iSotavento a sud Maio, São Tiago, Fogo e Brava. L’entroterra dell’isola principale, São Tiago, è montagnoso, ma la vetta più elevata, il monte Fogo (2840 m), si trova sull’isola di Fogo, che è stata scossa da un’eruzione vulcanica nel 1995. Dal 1760 si sono verificate sette eruzioni di notevole entità. Molte delle isole sono aride e collinose e le coltivazioni sulle pendici delle colline hanno provocato un diffuso fenomeno di erosione del suolo. L’isola di Santo Antão è la più piovosa e di conseguenza è molto più verde delle altre. La vegetazione aborigena fu per la maggior parte soppressa per fare posto a campi coltivati; per questo, tale tipo di vegetazione permane solo nelle zone piú alte. Da evidenziare tuttavia l’esistenza di specie rare come la Dracena, a S.Nicolau, che é oggi simbolo del paese. Le specie vegetali più diffuse sulle isole sono il rododendro, la dracena, la Dracaena marginata, il sideroxylon marmulano, la Dracaena fragrans e la Dracaena surculosa. La fauna selvaggia, in genere poco abbondante, é costituita soprattutto da uccelli, con circa 75 specie rare esistenti sparse per le isole. É nel mare che Cabo Verde può vantare una delle sue principali ricchezze, con una fauna marina ricchissima dovuta all’esistenza di piattaforme sottomarine, alla purezza e alla temperatura dell’acqua che oscilla tra 21° e i 25°. Tra tante, si segnalano come specie non migratorie l’orata, il pesce sega, il palamita, la murena, il lofio nero e tra le specie migratorie, il tonno, i delfini, capidogli, le orche e le balene. Fra le specie animali più interessanti figurano coralli e pesci, soprattutto nelle acque intorno a Sal, dove vivono il pesce pappagallo, il barracuda e la murena. Si possono talvolta avvistare anche megattere e balene blu, la Stenella attenuata specie di delfino, la Phocoena phocoena , carette, testuggini verdi e tartarughe embricate. Tra le specie volatili vanno segnalate l’allodola dell’isola di Raza, la procellaria di Capo Verde, la sula marrone, la fregata, il fetonte e la silvia di Capo Verde. Fra i rettili ricordiamo lo scinco di capo Verde e il geco gigante di Capo Verde. Nell’arcipelago si registrano le temperature più basse di tutta l’Africa occidentale. Da agosto a ottobre, quando si possono verificare anche rovesci temporaleschi, le temperature massime vanno da 20°C a 29°C circa. A causa delle correnti oceaniche anche il mare è notevolmente più freddo rispetto alla costa dell’Africa occidentale.
La storia di Capo Verde è stata influenzata da tre fatti di primaria importanza: le isole erano completamente disabitate quando arrivarono i primi Portoghesi; l’ambiente si è gradualmente deteriorato nel corso dei secoli, soprattutto a causa della presenza umana e dell’impoverimento dei pascoli; infine l’arcipelago è più lontano dalla terraferma e più vicino all’America di qualsiasi altro paese africano. Non c’è quindi da stupirsi che Capo Verde si sia sviluppata in modo alquanto diverso dal resto dell’Africa. Quando i primi marinai portoghesi sbarcarono a Capo Verde nel 1456, le isole erano completamente disabitate ma non certo prive di vegetazione. Considerato l’aspetto attuale, è difficile immaginare che fossero sufficientemente ‘verdi’ da indurre i Portoghesi a tornare sei anni più tardi sull’isola di São Tago per fondare Ribeira Grande ora Cidade Velha. Per i lavori più pesanti furono da subito impiegati gli schiavi provenienti dalla costa occidentale dell’Africa. Capo Verde divenne anche un comodo punto di partenza per le navi che trasportavano gli schiavi in Europa e in America. La prosperità delle isole attirò ben presto l’attenzione indesiderata del corsaro inglese Sir Francis Drake, che le saccheggiò nel 1586. Capo Verde rimase nelle mani dei Portoghesi e continuò a prosperare, ma nel 1747 l’arcipelago fu colpito dalla prima delle numerose siccità che l’hanno afflitto anche in seguito. Il disboscamento e l’eccessivo sfruttamento dei pascoli peggiorarono ulteriormente la situazione, distruggendo lo strato di vegetazione che conferiva umidità al terreno. Le carestie conseguenti a tre gravi periodi di siccità tra il XVIII e il XIX secolo causarono la morte di oltre 100.000 persone. Il governo portoghese non inviò praticamente alcun aiuto durante tutti i periodi di siccità. Un’altra battuta d’arresto per l’economia delle isole fu il declino della redditizia tratta degli schiavi nel XIX secolo. I giorni di gloria di Capo Verde erano ormai finiti. Fu allora, nel 1832, che Charles Darwin, passando da quelle parti, trovò le isole aride e desolate. Fu sempre in questo periodo che gli abitanti di Capo Verde iniziarono a emigrare nel New England. Si trattava di una meta popolare in quanto nelle acque intorno a Capo Verde abbondavano le balene e già nel 1810 le baleniere provenienti dal Massachusetts e dal Rhode Island, negli Stati Uniti, avevano iniziato a reclutare membri dell’equipaggio sulle isole di Brava e Fogo. Alla fine del XIX secolo, con l’avvento dei transatlantici, la posizione delle isole lungo le rotte di navigazione dell’Atlantico rese Capo Verde una base ideale per rifornire le navi di carburante , acqua e bestiame. Ma le siccità continuavano e il governo portoghese rimaneva impassibile. Nella prima metà del XX secolo morirono di fame diverse migliaia di persone. Benché gli abitanti di Capo Verde fossero trattati male dai loro colonizzatori, se la passavano un po’ meglio rispetto agli africani residenti in altre colonie portoghesi, in quanto avevano la pelle più chiara. Una piccola minoranza riceveva un’istruzione e Capo Verde fu la prima colonia portoghese ad avere una scuola superiore. Quando il paese ottenne l’indipendenza, un terzo della popolazione sapeva leggere, contro il 5% della Guinea portoghese (l’odierna Guinea-Bissau). Alla fine questa magnanimità si ritorse contro i Portoghesi, poiché gli istruiti abitanti dell’arcipelago si resero conto delle pressioni per l’indipendenza esercitate sulla terraferma e si unirono ai nativi della Guinea-Bissau in un movimento per l’indipendenza. Ma il dittatore portoghese Salazar non era affatto disposto a rinunciare alle proprie colonie con la facilità con cui Inglesi e Francesi avevano rinunciato alle loro e, di conseguenza, dai primi anni Sessanta gli abitanti di Capo Verde e della Guinea-Bissau combatterono una delle più lunghe guerre di liberazione di tutta l’Africa. Nel 1975 Capo Verde ottenne finalmente l’indipendenza dal Portogallo, ma la siccità della durata di quasi 20 anni non smise di affliggere il paese. Nonostante il clima più benevolo e il raccolto raddoppiato tra metà e fine anni ‘80, l’inesorabile e prolungata siccità degli anni Novanta rese indispensabili gli aiuti alimentari dall’estero. Nel 1991 si tennero le prime elezioni pluripartitiche ed il neonato Movimento para a Democracia MPD ottenne il 70% dei suffragi e fu incaricato di formare il nuovo governo sotto la guida del Dr Carlos Veiga, in qualità di primo ministro, e di António Monteiro, presidente. Entrambi furono rieletti l’anno seguente, in occasione delle prime elezioni svoltesi con la nuova costituzione. Negli anni Novanta ci furono alcune rilevanti battute d’arresto; la lenta crescita economica conseguente alla siccità provocò una scissione all’interno dell’MPD e uno dei politici fuorusciti fondò un nuovo partito. Alle elezioni del 1995, tuttavia, si riaffermò l’MPD. Nel 1997 un terribile periodo di siccità distrusse oltre l’80% dei raccolti di frumento delle isole. L’anno seguente il primo ministro Veiga sopravvisse a un incidente aereo durante il quale perse la vita una delle sue guardie del corpo. Alle ultime elezioni presidenziali e parlamentari sono stati eletti un nuovo presidente e un nuovo primo ministro; la maggioranza si è spostata a sinistra ed è tornato al potere il Partito africano per l’indipendenza di Capo Verde.
