Travelgeo

v.esplorazioni


Bibliografia e fonti

04-02-2007

Paolo del Papa
“Sahara” Rev. de Geografia Universal,Mexico,1982
“Por la rutas de los exploradores” Ed.Televisa, Mexico,1996
“Rescubriendo el  Nilo”,  Geomundo,Mexico, 1996
“Giordania”, Seminario Archeo, Firenze, 1985
“Yemen”, Seminario Archeo, Firenze, 1985
“Yemen” ,Ed.Altromondo, Firenze, 1985
“Arabia Felix”, Cvv, Firenze, 1987
“Deserto Arabia” GV,Rusconi, Milano 1986
“Archeologia Arabia”, Seminario Archeo, Firenze, 1986
“Arabia”, Ed.Americas, Miami, 1987
“La Via dell’ Incenso ”, L’ Universo,Firenze, 1988
“Il sistema carovaniero arabico”,  Ed.IGM,Firenze, 1988
“La Via dell’ Incenso ”, Ed Web,Firenze, 1997
“Arabia Felix”, Ed Web,Firenze, 1997
“Rutas de Arabia” Ed. Televisa sa Mexico, 1999
“Islam”, TG magazine 1999
“Rutas de Arabia”, Geomundo,Mexico, 1999
“Caravanas de Arabia”, Ed.America, Mexico,1999
“Arabia Felix”, TG, 2002
“Spedizione sulla Via della Seta”,Firenze, I.G.M., 1984
“Attraverso la Cina” , Universo, Firenze, 1984
“Sulle  Vie della Seta”, …



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I Fenici

Alla scoperta dell’ Ignoto
Annone
Nel V secolo avanti Cristo Erodoto parlò per primo degli ignoti territori oltre il deserto del Sahara e raccontò che cento anni prima il faraone Neco II inviò una spedizioni di navi fenice dal Mar Rosso che fece rotta lungo le coste del continente e in tre anni vi girò attorno fino alle Colonne d’Ercole tornando nel Mediterraneo.Mentre Erodoto raccontava le sue storie e inaugurava la geografia dell’Africa,l’ammiraglio cartaginese Annone partì con sessanta navi e trentamila uomini lungo la costa mediterranea del continente per rinvigorirne le colonie fondate da oltre un secolo,poi fece rotta oltre le Colonne d’Ercole e navigò lungo il Marocco dove fondò la prima colonia sulla foce …



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Esplorazioni e colonie

Ambienti
Savana
La savana è l’ambiente tipico della fascia di transizione tra la lussureggiante foresta equatoriale e l’arido deserto tropicale. Si presenta come un’immensa distesa di erbe alte, punteggiata di alberi che in prossimità del deserto cedono il posto a cespugli spinosi e rade boscaglie. Anche il suo clima segna il passaggio del caldo umido della fascia equatoriale al caldo secco dei tropici. Le temperature sono in genere molto elevate in ogni stagione tanto che si aggirano mediamente attorno ai 27o ; l’escursione termica annua si fa più sensibile man mano che ci spostiamo dalle zone più vicine all’equatore a quelle che precedono i deserti. Nell’emisfero settentrionale le temperature meno elevate si registrano in dicembre …



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Cartagine

03-02-2007

Cartagine
La fondazione di Cartagine risale al IX sec. a.C., la tradizione vuole che i fondatori provenissero da Tiro, ove Elissa, sorella del re Pigmalione, aveva sposato lo zio Acherbas, sacerdote di Melqart e possessore di grandi ricchezze: Pigmalione fece assassinare Acherbas e allora Elissa, insieme ad un gruppo di cittadini fedeli all’ucciso suo sposo, fuggì in gran segreto a Cipro. Qui decise di recarsi ad Occidente e di fondare una nuova colonia. Sbarcati sul territorio, ove poi sarebbe sorta la città, Elissa ricorse ad un’astuzia per l’acquisto del terreno: concordò con il proprietario di pagare un terreno che si potesse coprire con la pelle di un bue; ma fece tagliare la pelle in …



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Colonialismo Africa

Le nazioni europee giustificarono le loro pretese sul continente africano in nome di una presunta “missione civilizzatrice”. L’importanza economica dei territori africani, sia in termini di risorse naturali che di sbocchi per le merci europee fu spesso molto esagerata dai promotori delle imprese coloniali. In definitiva tuttavia l’effetto maggiore della dominazione europea fu quello di destabilizzare il continente. Molto spesso l’azione degli europei si limitò al saccheggio della risorse naturali e non vennero create strutture utili ad un’economia moderna. Nei paesi in cui si stabilirono comunità di origine europea si crearono tensioni con la popolazione locale, discriminata politicamente ed economicamente. L’ interpretazione della corsa all’ Africa  più propriamente economica fu avanzata da …



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Greci e Romani

02-02-2007

I Cartaginesi non riuscirono a tenere lontani i navigatori greci dalle rotte settentrionali dello dello stagno. Alla fine del IV secolo Pitea, greco di Massilia, raggiunse la parte settentrionale delle Isole Britanniche, entrò nel Mare del Nord e nel Baltico. Tornato in patria, raccontò di un’isola lontana, Tule, una terra dove d’estate il sole non tramontava mai. Forse aveva visto la maggiore delle isole Shetland, a nord della Scozia, o la costa settentrionale della Scandinavia, o addirittura l’Islanda. Anche sulla terraferma, intanto, il mondo stava ampliando i suoi orizzonti. Alla metà del V secolo a.C., lo scrittore greco Erodoto, in una serie di viaggi, raggiunse l’Egitto, la Cirenaica, la Mesopotamia, la Persia e …



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Erodoto

01-02-2007

Erodoto nacque ad Alicarnasso, una delle principali città dell’Asia Minore, tra il 490 e il 480 a.C., un un periodo cruciale per la Grecia cosi come per le città della Ionia, impegnate a fronteggiare l’offensiva persiana di Serse e Mardonio in occidente. Non è forse un caso che Erodoto nasca proprio a cavallo tra l’epica battaglia di Maratona (490 a.C.) e quella di Salamina (480 a.C.), in cui le armate greche scacceranno i fantasmi dell’invasione persiana e Atene in particolare getterà le basi per il futuro dominio su quasi tutta la Grecia. Rampollo di una delle famiglie più influenti di Alicarnasso, Erodoto dovette abbandonare la città in seguito all’ascesa al potere del …



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Meraviglie d’Egitto

01-09-2006

“Quelli che edificarono nel granito….deserte sono le loro are,come quelli che trovano la morte sul molo senza lasciare discendenti” (Iscrizione funeraria del Medio Regno)
Plutarco racconta che il più erudito dei Sette Savi di Atene Solone, si recò in Egitto alla corte del faraone Apries che regnava nel VI secolo avanti Cristo e si intrattenne a lungo con i dotti Sonqi di Sais e Psenofis di Heliopolis che lo informarono sulla leggendaria Atlantide e sulle antiche costruzioni degli antenati,ed egli fu il primo a descrivere le piramidi,la sfinge e i templi lungo la Valle del Nilo. Il secolo dopo Ecateo di Mileto visitò il fiume e il suo delta e ne descrisse l’ambiente naturale,poi vi giunse Erodoto di Alicarnasso che …



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Le montagne della Luna

“…i Monti della Luna,che alimentano con le loro nevi i laghi, sorgenti del Nilo…”
(Tolomeo)
La culla della prima e più longeva civiltà della storia taglia il deserto come una lunga e stretta oasi fino al Mediterraneo,ma la Valle del Nilo è solo l’ultimo tratto dell’infinito corso del fiume che sorge dalle profondità dell’Africa,dove per millenni le legende hanno tracciato mappe fantastiche al cui centro sorgevano le mitiche Montagne della Luna.Gli antichi costruttori di piramidi traevano l’esistenza dal Nilo e lo consideravano un potente dio benevolo che non poteva essere interrogato sulle sue origini celesti,ma le iscrizioni raccontano di spedizioni lungo il grande fiume aldilà della Nubia e dei regni vassalli oltre la quarta cateratta,verso la leggendaria Terra di Punt.Il dio della …



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Italiani in Africa

Esploratori italiani
Nel 1844 il suddito dei Savoia Brun Rollet risalì il Nilo Bianco fino alle immense ed impenetrabili paludi del Bahr el-Ghazal e la selvaggia regione del Sudd, raggiungendone i limiti inesplorati dove inizia la zona dei Grandi Laghi. Giovanni Miani, esploratore e avventuriero, difensore della Repubblica Romana e della rivolta contro gli austriaci a Venezia, lasciò l’ Italia e il suo Risorgimento e fu in Egitto dedicandosi all’antica civiltà del Nilo, le cui sorgenti ancora si perdevano nella leggenda e che si propose di scoprire risalendo il Nilo Bianco fino a Gondokoro, oltre le terribili e malsane paludi del Bhar el-Ghazal. Proseguì in territori inesplorati fino al tratto del Nilo che scorre dal lago Alberto. La via intuita da …



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