29-08-2006
Gli antichi sostenevano che all’estremità dell’Asia si trovava il paradiso e quando Colombo arrivò nelle Antille ne ebbe conferma dai rilievi coperti di foresta tropicale fino a spiagge bianchissime sul mare di smeraldo.
Uccelli di tutti i colori sciamavano a centinaia tra gli alberi e animali ignoti che fruscivano rapidi nel sottobosco vellutato, piante dai frutti rigogliosi nell’aria profumata dalle essenze di una natura splendida e selvaggia.
Con il suo secondo viaggio Colombo scoprì le Piccole Antille incrociando le Isole Vergini, St.Croix, St.Kitts, Antigua, Guadalupa, Dominica e altre, nel terzo raggiunse le più merdionali Trinidad e Tobago e …
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La scoperta dell’America rivoluzionò l’economia mondiale favorendo lo sviluppo delle grandi potenze europee e la loro spartizione,il flusso commerciale tra l’Europa e l’America divenne primario, provocando anche la decadenza delle tradizionali rotte con l’oriente.
Dopo le scoperte di Colombo, i”conquistadores”che si spinsero nell’interno dell’America non trovarono solo gruppi tribali, ma grandi civiltà organizzate con vie di comunicazioni spesso superiori a quelle europee dell’epoca. Il vasto sistema stradale degli Incas permetteva i collegamenti tra tutti gli angoli dell’impero, dall’Ecuador al Cile con opere di elevata tecnologia …
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“….Furono più di cinquemila gli indios morti quel giorno, tra i quali tremilacinquecento per ferite da armi. Tra la folla c’erano poi vecchi inermi, donne e bambini; giacchè un’enorme quantità di gente di ogni età e sesso era venuta per ascoltare e festeggiare coloro che consideravano dei….”.
Così Garcilaso de La Vega,nella sua Historia general del Perù, escrive il primo massacro compiuto dai conquistadores spagnoli in Perù con cui catturarono l’ Inca Atahualpa, segnando la fine del Tahuantinsuyu, uno dei più vasti imperi della storia che si estendeva dalla Colombia al Cile, il desertico litorale pacifico, la …
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“…vedemmo delle indiane armate di archi e frecce che accompagnavano gli uomini al combattimento e lottavano con più coraggio di loro e facevano pensare alle Amazzoni…”
Un’impressione del missionario Gaspare Carijal in una delle primissime cronache di viaggio nel più grande bacino fluviale del mondo attorno al 1540: dal quel giorno il maestoso fiume che scorre dalle Ande all’Atlantico, tra la foresta vergine, fu il “Rio delle Amazzoni”.
Tuttavia, la leggenda del ”fiume delle donne …
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