01-07-2011
I reportages di Paolo Del Papa sono apparsi per decenni sulle più prestigiose riviste in Italia e all’ estero, opere editoriali, pubblicazioni, portali web e multimedia, oggetto di grandi mostre ed eventi. Confermano l’autore come uno tra i più quotati reporter a livello internazionale, oltre che tra i più originali artisti dell’ immagine fotografica, come concordano i migliori critici del settore. Immagini sempre di grande impatto emotivo ed artistico del vasto archivio Geophoto per Case Editrici, riviste e pubblicazioni tradizionali, multimediali e on line, come i grandi portali Travelgeo.it e Travelgeoweb. Da …
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I reportages periodici di TravelGeo Magazine su ambienti, popoli e culture di Europa, Africa,Asia est , Asia ovest, America e Oceania . Molti pubblicati sulle testate più prestigiose, altri oggetto di mostre ed eventi di grande successo. Caratteristiche inconfondibili nei contenuti e alcuni sintesi di opere editoriali come le Vie della Storia, Vie della Fede e Vie esplorazioni, Carovane d’ Oriente, su popoli e culture come i Popoli “vinti” e Faccia a faccia, dedicate alla …
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I Grandi reportages e servizi fotografici di Paolo del Papa costituiscono una vastissima documentazione su ambienti, popoli e culture di tutto il mondo come reporter di fama internazionale consolidata da decenni di pubblicazioni sulle testate più prestigiose, mostre ed eventi di grande successo. Le immagini hanno caratteristiche inconfondibili nei contenuti ambientali, storici , culturali ed etnografici, patrimonio esclusivo di elevato livello artistico e documentario che conta un archivio fotografico professionale con decine di migliaia di immagini in vari settori per reportages , editoria, mostre, eventi, esposizioni, multimedia e web. Servizi e reportages anche per libri, guide viaggi, pubblicità, promozioni e ogni …
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15-04-2009
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07-09-2006
Essere bambini oltre le frontiere dell’ universo occidentale e ricco, subire pratiche tradizionali e religiose, convivere con riti e abitudini, crescere con povertà, malattie, conflitti e ambienti spesso ostili. Bambini che soffrono, ai quali è negata l’ istruzione, che devono lavorare in tenera età, i più colpiti da calamità naturali ed eventi bellici, spesso sfruttati da grandi aziende che sfoggiano i loro marchi nelle boutique occidentali.Ma anche bambini che osservano, giocano, ridono, che sciamano curiosi ad ogni evento, anche nelle situazioni più drammatiche, perché gli occhi dei bambini riescono ad andare oltre, cercano e danno speranza.Viaggiando a lungo in tutto …
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06-09-2006
Nel mondo del terzo millennio le donne sono in varia misura discriminate, nei paesi occidentali più “avanzati” le conquiste per l’ emancipazione femminile hanno risolto i problemi più evidenti, ma alcuni diritti, il lavoro, la famiglia e altre condizioni oggettive contengono retaggi discriminatori oggetto di dibattito sociale e politico. 
Nel resto del mondo la situazione è legata a culture, tradizioni, religioni ed ideologie che discriminano pesantemente le donne, spesso ne condizionano drammaticamente l’ esistenza o le sprofondano in una tragica e insostenibile condizione.Si pensa che la condizione femminile più umiliante sia nel mondo islamico, ma è drammaticamente comune in Africa, Asia, America Latina, Oceania, anche dove tradizioni e religioni appaiono “affascinanti” ai superficiali approcci occidentali.
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05-09-2006
Un viaggio nella storia
Il sole radente di un tramonto levantino accentua il bianco e l’ ocra dei mìnareti e degli antichi palazzi, penetra nelle strette stradine della medina e illummina la merce accatastata sulle bancarelle del suq. Gli altoparlanti delle moschee cantilenano Allah Akbar chiamando i fedeli alla preghiera del maghrib, la gente si avvia verso casa o la più vicina moschea: le donne velate cariche delle loro cose, gli uomini con le gote gonfie dal bolo di qat masticato tutto il giorno e l’ inseparabile jambiah alla cintola. E’ la fine di una qualsiasi giornata a San’a, la capitale di un paese ancora indeciso tra medioevo e terzo millennio, ‘’unico …
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Terra di confine
Tra il Sahara e le savane africane si stende l’immenso territorio arido che va dalla Mauritania al Sudan,attraverso il Mali, Niger e Burkina Faso, quattro milioni di chilometri quadrati tra l’ Africa “bianca” e quella “nera” che gli arabi hanno chiamato Sahel, “terra di confine”.La media delle precipitazioni difficilmente supera i trecento millimetri negli anni più piovosi e concentrate in brevi periodi durante i quali la preziosa umidità evapora per il novanta per cento nell’aria torrida che asciuga il terreno non in grado di trattenerla,scarsa fonte di vita solo per la steppa e l’erba gialla markouba, mentre il deserto avanza inesorabilmente sui magri pascoli stagionali dei nomadi che si spingono verso le zone più meridionali.Essi sfruttano al massimo …
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03-09-2006
Tehran
Di notte dall’alto Tehran appare come un immenso formicaio di luci simile alle tante metropoli dove ho planato con voli notturni, c’ ero stato tanti anni prima per poi proseguire in Afghanistan sulla via dell’ Asia verso l’ India e il Nepal, uno dei primi lunghi viaggi di una vita spesa in ogni angolo del mondo. All’ epoca Tehran e il resto dell’ Iran era in fermento, lo Sha aveva i giorni contati e tutti aspettavano l’ arrivo dell’ Imam Khomeini per dare inizio alla rivoluzione islamica che avrebbe cambiato tutto.La città si stende ai piedi dei monti Elburz dominati dai cinquemila settecento metri del Damavand, è divisa in quattro i settori collegati dai viali …
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01-09-2006
La regione incuneata tra le montagne dello Yunnan meridionale,la Thailandia del nord,la Birmania e il Laos è chiamata da sempre Triangolo d’Oro.Il suo tesoro non è il prezioso metallo o altre ricchezze minerarie,è una semplice pianta nota come papaver somniferum dalla quale di ricava l’oppio, secolare coltivazione delle tribù isolate che popolano la zona.Gli antenati di razza Thai fin dal mesolitico cominciarono a lasciare il bacino dello Yangtze,spinti dai più evoluti e potenti cinesi Han che vi fondavano la loro millenaria civiltà,giungendo tra queste montagne dove sparsero i loro villaggi tra le valli rimanendo isolati per secoli e dividendosi in vari gruppi. Dell’antica migrazione il milione e mezzo …
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