13-09-2006
Il Kenya viene solitamente inserito in quella vasta regione geografica africana detta «regione Somalo-Tanzaniana» della quale costituisce la parte centrale, posto com’ é tra il lago Vittoria l’Oceano Indiano.
Il Kenya, come tutta la sua regione geografica di appartenenza, é caratterizzato da un insieme di altipiani dai quali emergono giganteschi massicci di origine vulcanica (Kilimanjaron Kenya, Meru, Mawensi) ed é limitato ad ovest dalla «Great Rift Valley» (la grande spaccatura geologica che corre per oltre 6500 km dalla Palestina al Mozambico), costellata dai grandi laghi, tra i quali il Vittoria Nyanza é il più …
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Padre della ricchezza. Re che possiede e che vede./Le tue braccia sono piccole, ma tu ricevi doni dai ricchi./Il coccodrillo non ha vestito, ma la sua pelle è un vestito molto caro/ Antenati che celebrate il vodù, noi vi rendiamo omaggio!/Che l’antenato coccodrillo sia lodato./Re misterioso io ti rendo omaggio.
Così recita il poetico canto intonato al potente spirito di Toxosu dalle popolazioni tribali del Togo e del Benin prima dei più importanti riti Vudù, l’ arcaica e complessa religione animista della regione, le cui manifestazioni esoteriche hanno varcato l ‘ Atlantico con gli schiavi e si sono radicate tra le comunità afroamericane del Nord America, i …
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09-09-2006

Gli Ewe vivono nella la zona costiera del Ghana e del Togo praticando la pesca e l’ agricoltura, si sono in gran parte inurbati ed hanno adottato sistemi di vita europei, ma hanno conservato vivi e forti i sentimenti religiosi tradizionali resistendo agli sforzi di conversione delle pur numerose missioni installate sulla costa. La loro religione della natura animista possiede un dio creatore e le divinità minori, demoni e geni, sono in rapporto con gli uomini attraverso gli antenati, i soli capaci di stabilire una relazione tra il mondo degli spiriti ed il mondo dei …
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08-09-2006

Lobi
La popolazione Lobi abita i territori più isolati del Ghana, con gruppi in zone comprese tra Ghana, Burkina Faso e Costa d’Avorio. I Lobi, la cui attività preferita era l’arte bellica, mantengono un temperamento guerriero ed indipendente: ancor oggi in genere gli uomini lasciano la propria abitazione muniti di arco e frecce. Da una cultura di tipo primitivo forestale le genti lobi sono passate ad un tipo di civiltà agricola1 che ha quasi ovunque sostituito alla caccia e alla pesca, peraltro ancora praticate, la coltivazione dei cereali, dell’igname e del tabacco nonché …
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05-09-2006
Tuareg
I cosiddetti uomini blu, noti per il color indaco dei loro abiti ed i loro ampi turbanti, si muovono lungo le piste del Sahara in un vasto territorio che nel Mali si trova a nord di Gao e Timbuctù, sempre alla ricerca di fonti d’ acqua per le loro mandrie.
Orgogliosi della loro discendenza berbera, sono da sempre in conflitto con i popoli di razza nera. Costretti a ritirarsi sempre più a sud in cerca d’acqua e di vegetazione, in molti hanno abbandonato il tradizionale nomadismo, adattandosi a vivere d’ agricoltura o nelle città. Dal 1990 vi sono stati in Mali e in Niger scontri fra i Tuareg ed …
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La falesia di Bandiagara
Sangha é uno sperduto villaggio nella savana del Mali al confine con il Burkina Faso dal quale si accede alla falaise di Bandiagara, un’ alta parete rocciosa sotto la quale sono arroccati i villaggi dei Dogon , una delle popolazioni più affascinanti dell’ Africa occidentale che ancora conserva il “mistero” di antiche cerimonie che si perdono nella storia di un continente tanto violentato quanto poco conosciuto.
La “falaise” si apre improvvisamente e rocce “lunari” precipitano come una scogliera in una savana nascosta dove per secoli, Irelit è il primo villaggio che si incontra appena scesi dalla parete rocciosa attraverso antichi passaggi.Le capanne cilindriche dalle mura di …
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03-09-2006
Africa Settentrionale
In tutto il Maghreb, dalla Tunisia al Marocco, le donne berbere rimangono legate a tradizioni antichissime, lo manifestano anche nei costumi che tengono fieramente il volto scoperto dalle vesti blu, solo le appartenenti all’ antica comunità ebraiche le hanno rosse, arricchite dagli scialli neri, diademi ornati da monete, bracciali d’ argento, contrastando con i più semplici costumi maschili.
Le donne Tuareg ostentano fieramente i volti scoperti che non hanno mai conosciuto veli né sottomissioni, una grazia superba e maliziosa nella grande libertà della donna nelle acconciature, mani e piedi dipinti con hennè …
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Tra gli aborigeni australiani la tribù è legata dagli stessi clan e totem originari, regolata dalle immutabili leggi ancestrali degli antenati.
Le cerimonie assistite dagli spiriti tjurungas sono accompagnate dalle danze del corroboree che può essere maschile o femminile, con i protagonisti dal corpo dipinto mimano le antiche storie mitologiche al suono irreale dei tubi dipinti digieridu soffiati con forza e delle pietre percosse dalle donne assieme ai tamburi, alzando cori di antiche litanie dirette dagli anziani.
In Nuova Caledonia, gli indigeni kanachi hanno resuscitato le antiche …
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Gli indios Quichè del Guatemala discendono dalle civiltà precolombiane e ne hanno conservate alcune tradizioni integrate poi al cattolicesimo importato dagli spagnoli.
Durante le funzioni religiose davanti la chiesa un fuoco brucia offerte di mais, spezie, fiori e profumi che salgono fumiganti di riti pagani e incenso cristiano.I costumi delle donne Quichè sono tra i più suggestivi dell’ America Latina con tessuti finemente lavorati dai colori sgargianti, monili e decorazioni dallo stile ereditato dagli antenati, simboli della fiera identità indigena.
I Carabi, con il traffico degli schiavi neri, sono diventate piccole scaglie d’Africa, poi …
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01-09-2006
Abbandonando la pista principale del deserto Kalahari, si entra nella regione interna dove sembra riescano a sopravvivere solo serpenti e scorpioni, tuttavia vi sopravvivono gli “Uomini Scorpione” che i Boeri chiamarono “uomini della boscaglia” bosjemen e ben presto ne fecero oggetto di una caccia spietata.
I loro antenati erano diffusi in un area vastissima, testimoniato dalla grande quantità di pitture ed incisioni rupestri sparse in tutta l’Africa australe, probabilmente portatori di una cultura originale della quale si è persa memoria. Nel XV secolo i boscimani furono costretti a rifugiarsi nelle zone più inospitali dall’ invasione delle tribù bantu, ma fu nel XVII secolo che iniziò il loro genocidio …
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