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Alla fine del primo millennio, su navi strette, lunghe e sottili raggiunsero l’Irlanda, toccarono le coste settentrionali della Russia, attraversarono il Baltico e, navigando lungo il Dnjepr e il Don, si spinsero fino alle coste del Mar Nero e del Caspio. Infine raggiunsero il Mediterraneo, il litorale africano, siciliano e asiatico. I vichinghi furono certamente dei grandi navigatori. Favoriti da una fase climatica calda, e utilizzando rotte settentrionali, altrimenti rese estremamente difficili e pericolose dai ghiacci, raggiunsero l’Islanda e superarono il Circolo polare artico. Poi, alla fine del X secolo, un pugno di uomini guidati da Erik il Rosso toccò una terra sconosciuta, incisa da fiordi profondi. All’interno era coperta da ghiacco ma lungo il litorale appariva accogliente e ricca di vegetazione. La chiamarono Terra Verde , Groenlandia, e vi insediarono una colonia. Pochi anni dopo, muovendo da quella base, raggiunsero nuovi litorali, probabilmente il Labrador e Terranova, la parte più settentrionale del continente americano. Le colonie stabilite nelle nuove terre probabilmente non riuscirono a mantenere i contatti con i nuclei originari e finirono per estinguersi.I primi uomini bianchi che raggiunsero il continente, che poi fu detto America, furono i Normanni audaci navigatori abitanti al nord dell’Europa nell’attuale Scandinavia, detti anche Vichinghi o Goti dal nome del territorio chiamato Gotland.L’uso degli sci é il più antico mezzo di locomozione inventato dall’uomo, prima ancora della ruota. Un’incisione rupestre all’isola di Rodoy in Norvegia databile nel 3000 a.C. raffigura uomini che hanno ai piedi degli sci. A confermare questa scoperta, in una torbiera di Hoting in Svezia, ne sono stati rinvenuti un paio in ottime condizioni di conservazione databili nel 2500 a.C.L’invenzione dello sci e insieme della slitta, affonda nella preistoria e sembra proprio che la colonizzazione dell’America sia avvenuta proprio con gli sci ai piedi.Alcuni grandi esploratori e storici come Luther e Nansen, studiando le origini degli sci, fanno risalire questa invenzione nella zona della Siberia e della Mongolia. Precisamente nella zona degli Altai. Fu qui che si formarono - prima della fine dell’ultima era glaciale - due correnti migratorie: una verso la Manciuria e proseguendo attraverso lo stretto di Bering ghiacciato entrarono nell’Alaska poi in Canadà colonizzando il continente; mentre l’altra dirigendosi a ovest attraverso la Siberia sarebbe pervenuta nei paesi scandinavi sul Baltico.Non dimentichiamo che si possono percorrere con gli sci dai 300 ai 400 chilometri al giorno. Il record é del finlandese Rantenen con 401,28 km. e lo stesso Nansen (direttore del museo di Bergen - che volle dare una dimostrazione personale alla sua tesi) nel 1888 in 39 giorni raggiunse la Groenlandia, la attraversò interamente e raggiunse la baia di Baffin in America da Umivick a Godthahro.Inoltre la teoria di Luther e di Nansen è avvalorata dal rinvenimento di questi attrezzi (sci e racchette) nelle tribù Athabasca del Canadà che hanno una straordinaria somiglianza a quelle in uso nelle popolazioni arcaiche in Islanda, in Finlandia, in Lapponia ed infine dopo aver fatto il giro del mondo rinvenute proprio nel nord-est asiatico in Manciuria e nella punta estrema della Siberia.Una saga norvegese narra che il paese venne occupato circa 8000 anni fa da un popolo di sciatori venuti dal nord-est. Mentre una cronaca della Cina Manciù, nella regione di Mukden nello Shen-Yang nel 1000 a.C. narra l’incontro di un gruppo di cacciatori con delle assicelle di legno con la punta ricurva fissate ai piedi con dei lacciuoli, che scivolavano velocissimi sulla neve aiutandosi con due bastoncini. Luther ha pure scoperto nell’arcaico alfabeto cinese un ideogramma che significa e indica un preciso attrezzo: la tavoletta per scivolare . Essi fin dal X secolo si spingevano con le loro scorrerie nelle terre più inospitali e più remote; nell’Islanda, nella Groenlandia e infine nel Labrador, ma a quanto pare anche nel Massachustes e forse anche in Florida.
Le rotte dei Vikinghi
vie ovest
Scritto da Paolo del Papa
04-02-2007
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