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La via degli schiavi

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La schiavitù è una piaga antica quanto l’uomo,ma non solo di società primitive o delle civiltà che fondarono la loro economia sullo sfruttamento di una forza lavoro a buon mercato.Cost Av vill bamb138Ghana pop3E’ stata una delle basi per la nascita del mondo moderno,mentre l’Umanesimo e il Rinascimento celebravano l’Uomo, l’Illuminismo e le grandi rivoluzioni tra il XVIII e il XIX secolo ne affermavano la dignità, milioni di neri strappati ai loro villaggi africani attraversavano l’Oceano rinchiusi nelle stive come animali in catene per una miserabile esistenza nelle piantagioni del Nuovo Mondo, dove nascevano stati moderni e si dichiaravano i Diritti dell’Uomo.1Ghana Elmina Port1Il ciclo della tratta aveva un preciso itinerario dall’Europa alle coste africane,dove le razzie avvenivano in qualche mese, ma alcune popolazioni e regni neri locali cominciarono a rifornire i negrieri soprattutto sulla costa tra il Ghana e il Benin, almeno tre mesi dovevano essere previsti per il trasporto oltre oceano e molti altri tra vendita e ritorno in Europa. 26Ghana Volta Riv1Solo all’inizio del traffico negriero vi fu un “libero mercato” spartito tra tanti proprietari di vascelli privati che,con l’aumento dei costi,cominciarono a riunirsi in consorzi che emettevano una sorta di titoli detenuti da banchieri e grandi imprenditori,una vera e propria “borsa” dello schiavismo che coinvolgeva i mercati commerciali e finanziari del neonato mondo capitalistico che stava modernizzando l’economia e la “civiltà” occidentale.7Togo pop vill1Dai porti europei la rotta dei negrieri faceva scalo alle Canarie e continuava per Capo Verde,da dove raggiungere le “riserve”sulle coste della Casamance, Gambia e Costa d’Avorio fino al Golfo di Guinea che divenne la regione più “produttiva” con l’interno del Ghana, Togo e Benin.3Benin pop vill1Generalmente gli schiavi erano acquistati da piccoli capi locali in cambio di pezze di stoffa o altre merci apprezzate dagli indigeni dal costo irrisorio,in seguito avventurieri europei si stabilirono sulle coste africane per organizzare le razzie nei villaggi dell’interno servendosi spesso delle tribù costiere e aspettando con la “merce” pronta le navi negriere,i prezzi erano più alti degli scambi con gli indigeni,ma la quantità e la qualità dei neri razziati era migliore e la compravendita avveniva molto più rapidamente.8Ghana Elmina fort schiav1Tra il XVII secolo e l’inizio del XIX il traffico assunse proporzioni enormi fino a contare oltre centomila neri all’anno trasportati in America, per un totale di quaranta milioni che rappresentò l’affare più lucroso al mondo per oltre due secoli.25pop Diola re1Permise lo sviluppo delle colonie e contribuì alla potenza degli stati europei, oltre che ad assicurare immense fortune agli imprenditori privati, associazioni commerciali, banche e tutti i settori dell’economia mondiale protagonisti della “rivoluzione” mercantile e capitalista sulla quale si fonda la moderna società occidentale Le antiche colonie arabe sulle coste del Mar Rosso e l’ Oceano Indiano erano diventate fiorenti mercati della tratta e accoglievano le carovane dei razziatori che si spingevano sempre più verso le regioni interne e inesplorate dell’Etiopia e il Sudan meridionale, fino alla regione dei Grandi Laghi e ai margini della foresta congolese, aprendo vere e proprie piste della tratta, usate anche dai grandi eploratori britannici verso le zone più interne, l’isola di Zanzibar in particolare accoglieva anche il traffico proveniente dai lontani domini portoghesi in Mozambico e Zimbabwe e dal Sud Africa colonizzato dai boeri,creando un volume commerciale di vaste proporzioni verso i mercati del Medio Oriente che attirò anche diversi avventurieri europei,alcuni dei quali celebrati in patria come intrepidi esploratori del Continente Nero.9pop Ferlo Tebu6Benin Ganvie3L’ ultimo paese occidentale ad abolire la schiavitù fu il Brasile nel 1887 e il mondo si liberò del più infame commercio della storia durato oltre tre secoli, ma le razzie e il commercio clandestino continuarono per altre vie e mercati e continuano ancora.

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© Paolo Del Papa

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Scritto da Paolo del Papa

28-08-2006


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