Travelgeo

Congo

Articoli:

Warning: mysql_fetch_assoc(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /home/quattrov/public_html/travelgeoweb/wp-content/plugins/wp_category_posts.php on line 25

Congo Bantu
Una lunga fila di piroghe in secca con gli scafi dipinti con motivi geometrici per buon auspicio, i pescatori intenti a rammendare le reti, riparare barche, sistemare i grossi pesci per la vendita ai villaggi vicini, i bambini sempre attorno che si divertono ad osservare ed imitare gli adulti nei loro giochi. A Vitshumbi la vita scorre così: si nasce pescatori, si gioca ai pesca tori, si cresce da pescatori e si muore da pescatori; l’unica realtà che conta é il gran lago con la sua vita. Poco distante dalla riva c’é il mercato, un elefante spesso si aggira tra le capanne e i banchi del pesce, agita la proboscide e barrisce mettendo in fuga gruppi di persone che poi si fermano per tornare impertur babili alle loro attività, abituati come sono a convivere con gli anima li del parco.I monti Virunga separano nettamente la savana dalla foresta, una pista si arrampica sulla catena dove inizia la cosiddetta “ Strada delle bellezze” che congiunge i Virunga alla foresta dell’Ituri, penso che un nome non è stato mai più appropriato di questo per designare un paesaggio. Lussureggianti foreste di montagna nelle quali l’uomo si é faticosamente aperto i suoi spazi per le piantagioni di banani, frutta, caffé, villaggi inerpicati sui versanti dei monti con i loro mercati pieni di colore e di vita, la fiera semplicità di gente gentile ed ospitale, ma gelosa delle proprie tradizioni, che ha sviluppato una delle più ricche e interessanti culture africane: i Bantu della Foresta.L’ambiente della foresta equatoriale, con un terreno provvisto di un ricchissimo “humus”, ha permesso un grande sviluppo di un’agricoltura di tipo arcaico, ma produttivissima, con notevoli raccolti senza parti colari attenzioni e tecniche agricole, assicura un buon livello alimenta re. A differenza della gran parte dell’Africa, ciò ha prodotto una certa “eccedenza” di tempo dall’assicurarsi il fabbisogno alimentare e da de dicare ad altre attivitità oltre a quelle direttamente economiche, tra le quali la speculazione spirituale e l’elaborazione artistica. E’ l’ambiente stesso che offre le fonti di ispirazione ed i materiali: fibre vegetali per le tecniche dell’intreccio, avorio e legno per le tecniche dell’intaglio che raggiungono livelli di elevatissimo valore artistico nelle statue e le maschere rituali delle quali l’intero Congo é ricchissimo. Viaggiando lungo la “Pista delle Bellezze”, lo spettacolo di questi abilissimi artigiani é quotidiano, basta fermarsi ad un qualsiasi villag gio sulla strada e cercare di stabilire un rapporto amichevole con gli abitanti, sono loro stessi che conducono il visitatore alla capanna del l’ ”intagliatore”, figura che riveste una grande importanza nella tradizionale cultura Bantù. Anche nei villaggi più prossimi alle vie di comunicazione i feticci e gli amuleti degli antenati, le statue e le maschere rituali, le danze e le cerimonie tradizionali rivestono un ruolo fondamentale nella vita del la tribù, non importa se gli abitanti vestono all’europea, la tradizione é ancora ben radicata anche tra i più giovani.

Congo Pigmei
Congo Parchi

Vie del Congo

Foto Congo

©Paolo Del Papa

reportages e bibliografie

Scritto da Paolo del Papa

19-06-2006


Fatal error: Call to undefined function travelog_single_info() in /home/quattrov/public_html/travelgeoweb/wp-content/themes/travelgeo_new/single.php on line 59