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Edimburgo
La prima citazione di Edimburgo nelle cronache medioevali risale al 1018, dopo la battaglia di Carham sul fiume Tweed, quando Malcolm di Scozia sconfisse i sassoni del Northumberland. Divenne capitale della Scozia e tale rimase per sette secoli fino all’ assimilazione al regno d ’Inghilterra, nel 1707. Nel 1068 il re Malcolm Canmore sposò la principessa inglese Margaret, nipote del re i Edoardo il Confessore.. Con i successori della regina Margaret si diffuse a Edimburgo la civiltà franco-normanna, e si ebbe un periodo di prosperità economica e culturale fino al XIII secolo.Nel 1285 re Alessandro III mori senza eredi e ne approfittò Edoardo I d’ Inghilterra per impadronirsi del regno, dando inizio a una lunga serie di guerre fra scozzesì e inglesi. Il re Robert Bruce riuscì a cacciare gli inglesi e quando morì nel 1329, Edimburgo tornò lcapitale del regno indipendente.Nel XIV secolo, Edimburgo era ancora raccolta attorno al castello e circondata da una ristretta cerchia di mura., più piccola delle altre città scozzesi come Aberdeen, Perth, Inverness e Stirling. Aveva solo qualche centinaio tra case e capanne di legno, ma sede del sovrano e fortezza imprendibile. Nel 1401 la Scozia fu invasa di nuovo dagli inglesi per rispondere ad un’ incursione degli scozzesi nel Northumberland e solo Edimburgo riuscì a resistere. Ma l’ anno seguente fu presa e incendiata dalle truppe del re Riccardo Il, nonostante l’aiuto militare dei francesi. La cattedrale di St. Giles fu ricostruita più volte, mentre al castello i re tenevano corte e ricevevano gli ambasciatori. Nel 1488 con il re Giacomo IV cominciò un periodo di pace e di prosperità ed Edimburgo crebbe nell’ urbanistica, architettura e cultura. Alla corte di Giacomo IV visse il grande poeta Dunbar, mentre il parroco di St. Giles traduceva in lingua scozzese l’Eneide. Gli antichi edifici in legno e le case fatiscenti furono sostituiti da case di pietra dalle porte lussuose, finestre e camini, gli interni delle più facoltose erano arredate con mobili italiani, spagnoli e francesi e la città acquistò quello splendore per la quale si fa ancora ammirare.Un breve periodo interrotto dalla sconfitta di re Giacomo nella battaglia di Flodden, ancora una volta gli inglesi minacciavano l’ indipendenza scozzese e Edimburgo fu fortificata con nuove mura che racchiudevano anche le nuove zone urbane e il quartiere di Cowgate e per oltre due secoli non furono costruiti nuovi edifici fuori dalle mura. L’ alleanza con il regno di Francia non impedì la riconquista inglese di Enrico VIII che prese possesso della capitale con il suo castello e la vicina abbazia di Holyrood.Nel 1561, Maria Stuart salì sul trono di Scozia, ma non riuscì a contenere le trame, il marito lord Darnley e il suo consigliere d italiano Rizzio furono assassinati, mentre John Knox provocò una rivolta che la indussero ad abdicare e rifugiarsi in Inghilterra alla corte di Elisabetta. Qui venne accusata di tradimento, imprigionata e condannata a morte, poi il regno d’ Inghilterra andò al suo successore Giacomo VI, uno Stuart ssul trono inglese favorì l’unione dei due regni, ma non della gente dei due paesi. Si scatenò la guerra civile fra gli Stuart e il parlamento inglese, con la vittoria Cromwell instaurò la sua dittatura e Edimburgo cominciò a diventare inglese. Nel 1689 Guglielmo d’Orange salì al trono d’Inghilterra e di Scozia riunificati, ma ad Edimburgo la popolazione si ribellò e solo nel 1707 fu sancita unione ufficiale di Scozia e Inghilterra e i successivi tentativi insurrezionali dei « giacobiti » della famiglia Stuart, nel 1715 e del 1745 furono solo isolati episodi soffocati nel sangue.
La città vecchia
Edimburgo si stende sulle colline collegate tra loro da viadotti e ponti di pietra su quella più alta si erge la “Città Vecchia” attorno al castello, l’ inizio della costruzione di quella “Nuova” risale al XVII secolo, collegate dalla terrazza The Mound, e dai due ponti di Wawerley Bridge e North Bridge. La Città Nuova è regolare e simmetrica al contraio della la Vecchia irregolare e tortuosa, e appaiono due centri urbani completamente diversi tra loro. Lungo il lato destro dell’ elegante Princes Street si susseguono antichi palazzi e vetrine eleganti, il lato opposto è dominato dal massiccio roccisoso dove si erge il Castello, splendidamente illuminato di notte.Dalla Princes Street si sale nel cuore della Città Vecchia lungo High Street che collega il castello all’abbazia e al palazzo di Holyrood, chimata Canongate appena fuori dalla città. Sull’ antica via affacciano antiche case e palazzi, come la residenza del poeta scozzese Allan Ramsay e del notabile John Knox, a metà della via si erge una torre gotica quadrata che culmina in pinnacoli arcuati e una punta che si innalza, come una corona che svetta visibile da ogni parte di Edimburg. La cattedrale di St. Giles, la cui costruzione iniziata nel XII secolo fu terminata a metà del XV, con una sovrapposizione di canoni diversi, sopravvisse per un centinaio di anni come chiesa cattolica, poi con i fermenti protestanti l’ antica la statua di St. Giles fu devastata con gli ornamenti e decorazioni che ricordavano gli odiati “papisti”. La costruzione della cattedrale di St. Mary non tolse il primato a St. Giles che rimane la più importante chiesa di Edimburgo.Calton Hill è il colle dei monumenti neoclassici, che domina la città a guisa di acropoli. Nel 1816, dopo le guerre napoleoniche, gli scozzesi decisero di erigere alla memoria dei loro compagni caduti un monumento che fosse la copia esatta del Partenone di Atene. Il 27 agosto 1822 la -prima pietra fu posta, con grande poinpa e cerimoniale. Ma gli entusiasmi popolari presto si raffreddarono, il denaro venne a mancare, e non più di 12 colonne d’ordine dorico rimasero a testimoniare, come dicono gli inglesi, « la povertà e la presunzione degli scozzesi ». Ma non èdetto che un Partenone completo sarebbe stato più affascinante di questo National Monument. Dalla cima di Calton Hill si gode di una veduta stupenda. Ovunque si guardi, un magnifico panorama si sPiega all’orizzonte. AlI’ovest la Città Nuova, con la splendida Princes Street, le sue piazze, i suoi giardini, i suoi monumenti; a sinistra la Città Vecchia, con St. Giles e le case a molti piani. Alla destra il sobborgo di Leith e il Firth of Forth sr,lendente ai raggi del. sole. Infine, dietro Holvrood, si staglia l’Arthur Seat, o trono d’Arturo, una formazione rocciosa caratteristica che domina il vasto Queen Park.
Scritto da TravelGeo
05-05-2006
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